la storia di ARJESA

 

il viaggio:

febbraio - aprile 2015

 

 

 

Un fagottino da soccorrere

 

Arjesa è una stupenda bambina kosovara di 7 mesi, che il Campo Caritas di Klina ci aveva segnalato a Natale 2014, quando la piccola - che già lottava per la vita a causa della sua cardiopatia congenita - era ricoverata in terapia intensiva all'Ospedale di Pristina per una grave infezione polmonare.

 

Le sue serie condizioni e l'impossibilità di trasportarla in quanto intubata ci avevano costretto ad aspettare: "Arjesa è già nel Castello dei Sorrisi, ma possiamo accoglierla a Verona quando avrà superato questa infezione polmonare".

 

In quella delicata situazione Arjesa non era sola: con lei c'era la nostra amica neonatologa Linda che, grazie anche alla tempra della bimba, ha pian piano avuto la meglio sull'infezione.

 

Pochi giorni dopo la sua dimissione dall'Ospedale di Pristina, Arjesa è volata a Verona con la sua bombola d'ossigeno: l'attesa forzata aveva affaticato non poco il suo cuore ... e quella malformazione cardiaca doveva essere corretta al più presto !

 

Era il 14 febbraio, ad attenderla in aeroporto un'ambulanza degli amici della Croce Verde di Verona, per il suo trasporto protetto all'ospedale ... e poi l'immediato ricovero in terapia intensiva pediatrica. Ad accompagnare la sua piccola, mamma Merita, un po' frastornata ma tanto speranzosa di vedere la sua piccola stare meglio e non avere il respiro così affaticato.

 

Arjesa è stata operata il 17 febbraio ... un'operazione lunga e un po' complicata ... ma la bravura e la pazienza dei nostri cardiochirurghi ha permesso di completare la correzione in un unico intervento. La degenza della piccola in terapia intensiva cardiochirurgica è stata complessivamente tranquilla, prolungata esclusivamente dalle secrezioni polmonari che hanno impedito una rapida estubazione.

 

Il 21 febbraio il passaggio in terapia intensiva pediatrica, dove Arjesa è stata progressivamente svezzata dal respiratore e ha pian piano recuperato la sua vitalità. La pazienza e la serenità di una bravissima mamma Merita, sempre molto presente con la sua bambina, sono state messe alla prova da degli eventi bradicardici che per qualche giorno hanno interessato la degenza della piccola ...

 

Finalmente l'11 marzo il passaggio in Pediatria, festeggiato da mamma Merita con una profonda e meritata dormita, conseguenza naturale del suo rilassarsi dopo tanti giorni passati nella tensione e nell'attesa di vedere la sua bimba stare bene.

 

La convalescenza ospedaliera è poi terminata il 18 marzo, con la dimissione e l'arrivo in Casetta, dove ad attendere Arjesa c'era il piccolo Lirik e la cameretta col lettino e tanti giochi che mamma Merita aveva amorevolmente preparato da qualche giorno.

 

I giorni successivi sono passati via serenamente, tra passeggiate e riposi, pappe e giochi e, non ultimi, i controlli pediatrici, cardiologici e cardiochirurgici che di routine programmiamo prima del rimpatrio.

 

Di fronte ad una bimba in salute e in crescita, serena e felice, generosa di sorrisi con tutti, i nostri medici non hanno avuto esitazioni ad autorizzare il rimpatrio: Arjesa è così tornata a casa l' 1 aprile, tra le braccia di mamma Merita, felice e profondamente grata a tutto il Castello per l'esperienza vissuta con noi.

 

 

Ciao Arjesa !!!

aggiornamento del 01.04.2015

 

 

 

 

 

***

 

 

PHOTOBOOK

 

 

 

21 febbraio 2015 - l'arrivo in terapia intensiva




11 marzo 2015 - finalmente in pediatria!




12 marzo 2015 - seriosamente impegnata




12 marzo 2015 - mi inizio a divertire ... finalmente!




12 marzo 2015 - ritratto



18 marzo 2015 - evviva ... si va in Casetta !!!



18 marzo 2015 - grazie zie della Pediatria !!!



20 marzo 2015 - ... e tu chi sei ???



27 marzo 2015 - i controlli ... tutto bene !!!



29 marzo 2015 - mamma ... portami fuori !!!



1 aprile 2015 - tempo di saluti



1 aprile 2015 - in aeroporto ... con Romana ...



1 aprile 2015 - ... e con Mariangela