i progetti conclusi  -  Progetto K2

 

 

 

la storia di EDONIS

 

il primo viaggio:

marzo 2012

 

 

Un problema delicato

Edonis è un ragazzino kosovaro di 11 anni, conosciuto dalla nostra Associazione fin dal 2010; sofferente di una patologia né grave né pericolosa, abbiamo rimandato fino ad inizio 2012 il suo arrivo al Castello dei Sorrisi, dovendo dare priorità assoluta ai tanti casi di cardiopatia per i quali ci viene richiesto un impegno pressoché continuativo.

 

Una patologia né grave né pericolosa, ma molto delicata per le sue implicazioni psicologiche. Per questo motivo e nel rispetto della privacy del ragazzino e della sua famiglia, nulla viene specificato su questa scheda che riguarda il suo caso umanitario.

 

Edonis col suo amico Eduard

Edonis è giunto al Castello dei Sorrisi il 20 marzo, accompagnato da mamma Remzije. Con loro un altro ragazzino kosovaro, Eduard, pure lui sofferente della medesima patologia. Abbiamo volutamente fatto condividere ai due questa esperienza italiana, convinti del fatto che in ciascuno la consapevolezza di non essere solo potesse essere un aiuto non da poco. Così, la Casetta dei Sorrisi è stata attrezzata per rendere ottimale la loro convivenza, salvaguardando contestualmente la loro privacy.

 

Nell'arco di due settimane, Edonis è stato sottoposto ad una serie di esami ed analisi, al fine di individuare le cause della sua patologia e valutare le possibili soluzioni.

 

Nei giorni trascorsi a Verona, abbiamo fatto del nostro meglio per garantire a lui e al suo nuovo amico Eduard, serenità e allegria: approfittando dell'assolata primavera, i due ragazzini hanno trascorso molti pomeriggi al campo giochi, giocando a pallone e socializzando con coetanei italiani. Un modo per far sì che i nostri due amici staccassero la spina e non avessero sempre in mente il loro problema.

 

Edonis e la sua mamma sono tornati a casa il 3 aprile, non senza una lacrima per la conclusione di una esperienza per loro evidentemente molto coinvolgente e positiva.

 

Nei giorni successivi al rimpatrio, l'equipe medica che si è presa a cuore il caso di Edonis ci ha comunicato gli esiti della diagnostica e le soluzioni utili a risolvere o almeno a limitare il suo problema. Ci siamo attivati perché al bimbo e alla mamma fossero comunicati in modo completo e chiaro.

 

Per Edonis non sono previsti né interventi né terapie farmacologiche, motivo per cui non è previsto per lui un ritorno in Italia per una prosecuzione cure. A questo bimbo e alla sua mamma abbiamo soprattutto augurato serenità e felicità, di cui hanno dimostrato aver tanto bisogno.

 

Ciao Edonis !!!

 

aggiornamento del 24.04.2012

 

 

 

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