la storia di MELOS

 

il 2° viaggio:

marzo 2015

 

 

 

Un controllo entusiasmante

 

Melos è un ragazzino kosovaro quattordicenne, giunto la prima volta al Castello dei Sorrisi nell'estate 2014 dopo una segnalazione dei nostri amici del Campo Caritas di Raduloc, a cui i genitori si erano presentati chiedendo aiuto.

 

Melos soffriva di crisi violente, che gli procuravano anche perdita di coscienza, che i medici kosovari avevano ricondotto ad epilessia, curandolo invano con ogni sorta di psicofarmaco; il ragazzino aveva così intrapreso un crescente e preoccupante declino psico-fisico che non solo stava pregiudicando la sua crescita, ma che lo stava minando anche psicologicamente, rendendolo fragile ed estremamente pauroso.

 

Peccato non si trattasse di epilessia ... ma di aritmie ventricolari maligne estremamente pericolose e potenzialmente mortali. Portato velocemente a Verona, il suo cuore era stato, non senza difficoltà, stabilizzato e tutelato dall'insorgenza di queste aritmie attraverso una terapia farmacologica studiata sulle sue specifiche esigenze.

 

Questo ritorno di Melos a Verona a distanza di 6 mesi dal primo viaggio rivestiva particolare importanza, non solo per l'obiettivo di rivalutare l'efficacia della terapia farmacologica, ma anche per verificare che il ragazzino - con l'aiuto della sua famiglia - avesse correttamente intrapreso quel percorso di recupero psico-fisico che avevamo impostato prima del suo ritorno a casa la scorsa estate.

 

Melos è giunto è Verona il 7 marzo, accompagnato da mamma Rahime, e ci è stato sufficiente incontrarlo in aeroporto per renderci conto che era arrivato "un nuovo Melos": cresciuto, irrobustito, più in forza, spigliato e sorridente ... tutt'altra cosa rispetto al ragazzino emaciato, affaticato e impaurito che avevamo accolto al Castello 8 mesi prima.

 

Il 10 e 11 marzo Melos è stato sottoposto dal nostro cardiologo Luca a tutti i test cardiologici, a riposo e sotto sforzo, utili a verificare la sua condizione cardiaca dal punto di vista elettro-fisiologico. E i risultati sono stati estremamente soddisfacenti, tali da non dover intervenire nè sulla terapia farmacologica nè sullo stile di vita del ragazzino.

 

Papà Arsim, che a casa, attendeva ansioso notizie sulle condizioni del figlio, conosciuti i risultati ci ha espresso tutta la sua gratitudine, scrivendoci:

 

 

Grazie mille per tutto. Sono felicissimo per le condizioni di Melos. La sua buona salute è merito vostro e dei medici italiani. Ha avuto problemi perchè i dottori in Kosovo per circa 6 anni gli hanno dato solo farmaci contro l'epilessia. Ora grazie alla vostra associazione e ai medici italiani si sente molto meglio. Lo abbiamo visto migliorare giorno dopo giorno. Anche a scuola sta andando molto meglio. Nel secondo semestre ha preso molti 5, il che significa che i suoi esami sono molto buoni.

 

 

Melos è potuto così tornare a casa il 14 marzo, con un consistente stock di farmaci che lo accompagneranno fino al prossimo controllo, previsto fra circa 6 mesi.

 

Ciao Melos !!!

aggiornamento del 14.03.2015

 

 

 

 

 

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12 marzo 2015 - con mamma Rahime