i progetti in corso

 

 

 

 

IL PROGETTO

FONTE DI LAVORO

 

 

 

 

A distanza di 10 anni dalla sua fondazione, il Campo Caritas di Raduloc in Kosovo ospita ragazzi che si apprestano a raggiungere la maggiore età; il fondatore Massimo Mazzali e i suoi collaboratori, consapevoli di dover loro insegnare un lavoro che li renda autonomi e “costruttori” del proprio futuro, hanno progettato la realizzazione di una fattoria che nei prossimi anni diventi scuola di agricoltura, allevamento e falegnameria. E’ un progetto ardito ma indispensabile in un Paese in cui la disoccupazione nelle zone rurali tocca livelli del 70% e che vede i giovani crescere senza sogni e ambizioni.

 

L’ONU, che dal 1999 amministra il Paese attraverso U.N.M.I.K. (United Nations Interim Administration Mission in Kosovo) e che ben conosce la positiva realtà del Campo Caritas, ha sostenuto il progetto della fattoria concedendo in comodato d’uso per 99 anni un appezzamento di 20 ettari di terra nel municipio di Zlokucane (provincia di Peje), una stupenda zona collinare nei pressi del Campo Caritas, praticamente libera da insediamenti e che ben si presta alle attività agricole e di allevamento (in allegato gli atti di concessione).

 

Uno dei limiti della zona è la scarsità di sorgenti d’acqua e di torrenti.

Nell’autunno 2009, Massimo Mazzali ha commissionato un’indagine geoelettrica finalizzata a ricerche idriche ad un'azienda italiana esperta in prospezioni geofisiche per l'esplorazione, la caratterizzazione e lo studio del sottosuolo. Lo studio ha evidenziato la possibilità di costruire un pozzo al limite della proprietà, la cui profondità di almeno 20 metri garantirà un apporto d’acqua sufficiente alle esigenze della fattoria che si andrà a costruire.

 

La perforazione del pozzo, l’installazione di una pompa sommersa e l’incanalamento dell’acqua fino al sito in cui sorgerà la fattoria (circa 2 km di tubature) è il primo irrinunciabile step per la realizzazione di questo progetto: UNA FONTE D’ACQUA CHE DIVENTI FONTE DI LAVORO.

 

Parallelamente a questo, l’intenzione è quella di iniziare fin da questo autunno l’attività agricola, potendo già contare su 2 trattori, vari aratri e 1 seminatrice. Per migliorare la lavorazione della terra ed ottenere una maggiore resa, si rendono necessari un erpice frangizolle e un erpice strigliatore.

 

 

 

GESTIONE DEL PROGETTO

 

Il Castello dei Sorrisi onlus si impegna a promuovere il progetto di costruzione del pozzo e di avvio dell'attività agricola, nell'ottica di contribuire così alla copertura del costo complessivo, preventivato in 15.000 euro circa.

 

I dettagli e il preventivo sono riportati nella scheda progetto.

 

La raccolta delle donazioni verrà effettuata fino al raggiungimento dei 15.000 € preventivati o fino al completamento dei lavori; l'intera somma sarà devoluta in un'unica soluzione al Campo Caritas di Raduloc, con bonifico bancario estero.

  

 

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 LA SCHEDA DEL PROGETTO

 

 FONTE DI LAVORO

 

 

 

COME SOSTENERE IL PROGETTO

 

Se vuoi sostenere il Progetto FONTE DI LAVORO, dona il tuo contributo tramite bonifico bancario o carta di credito:

 

 

bonifico bancario

carta di credito

IL CASTELLO DEI SORRISI onlus

 

Unicredit Banca Spa

Filiale 2309 - Castel d'Azzano (VR)

IBAN: IT 63 X 02008 59360 000100573112

 

Banca Popolare di Verona

Filiale 0017 - Beccacivetta (VR)

IBAN: IT 25 Y 05034 59360 000000101322

 

causale: CONTRIBUTO LIBERALE PROGETTO FONTE DI LAVORO

 

 

 

 

 

 

 

PERCHE' IL PROGETTO FONTE DI LAVORO

 

Il Campo Caritas di Raduloc, nella regione di Klina, una delle più povere del Kosovo, è una casa-famiglia che ospita circa 40 bambini tra orfani e abbandonati e che dà supporto a tante famiglie in difficoltà che vivono nei dintorni. In particolare durante l’estate, quando il Campo si popola di tanti giovani volontari provenienti dall’Italia, si aprono cantieri per la ricostruzione delle case danneggiate dalla guerra o per la realizzazione di infrastrutture per la collettività (ambulatori, scuole, pozzi per l’acqua, canali di irrigazione).

 

Il Campo si sostiene economicamente attraverso i fondi di Caritas Umbria e la generosità di alcune associazioni di volontariato italiane che, entrate in contatto con questa realtà, ne hanno colto il valore e hanno deciso di contribuire alla sua crescita.

 

Tra queste c’è Il Castello dei Sorrisi onlus: al Campo Caritas, la nostra associazione invia con continuità alimenti, vestiario e materiale sanitario; di contro il Campo le segnala nuovi casi umanitari che richiedono tempestive cure in Italia o la aiuta nel supporto ai bimbi rimpatriati dopo l’intervento sanitario.

 

Da inizio 2010 la partnership tra il Campo Caritas e Il Castello dei Sorrisi si è progressivamente rafforzata e ciò ha permesso la realizzazione due importanti progetti:

-) la costruzione della Casa di Altin, un’abitazione per uno dei bimbi cardiopatici accolti dalla nostra Associazione, costretto a vivere in poco più di una stalla, a causa dello stato di particolare indigenza in cui versa la sua famiglia;

-) l’intervento sanitario a favore di Mergita, una ragazzina kosovara affetta da una rara cardiopatia genetica, che aveva già causato la morte improvvisa di 4 suoi fratelli; alla ragazzina è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo, che ora tiene sotto costante controllo l’attività del suo cuore e ne permette il monitoraggio continuo in tempo reale dall’Ospedale di Verona.

 

Promuovendo la costruzione del pozzo per la fattoria, la nostra Associazione - oltre a riconoscere la valenza di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro per tanti ragazzi - vuole ringraziare in modo tangibile Massimo Mazzali e la sua casa-famiglia per lo straordinario apporto dato nella costruzione della Casa di Altin.

 

 

 

 

LO  STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGETTO

 

 

Agli inizi di giugno 2011 è stato dato il via ufficiale ai lavori, con il posizionamento della trivella e la sua entrata in funzione.

 

Pochi giorni di lavoro e si è arrivati alla falda acquifera che, come risultava dall'indagine geologica, ha confermato di essere soddisfacente per qualità e quantità.

 

Si è quindi proceduto alla sistemazione del pozzo e alle opere propedeutiche all'installazione della pompa.

 

Le opere di canalizzazione, che dovevano iniziare da lì a poco sono state rimandate al prossimo anno, a causa delle difficoltà di reperimento fondi per pagarne il costo.

 

Per questo motivo, la raccolta fondi rimane aperta, nell'auspicio che fin dalla prossima primavera vi siano le risorse economiche per completare il lavoro e rendere il terreno sfruttabile dal punto di vista agricolo.

aggiornamento del 29 ottobre 2011